| |
INTRODUZIONE
La palla da 40 mm ha una superficie superiore del 16 % rispetto alla pallina da 38 mm, quindi un maggiore impatto con l’aria. Di conseguenza la palla più grande avrà un maggiore rallentamento durante il suo percorso. Questo risulterà tanto più evidente nei colpi veloci.
La velocità periferica della pallina nel momento dell’impatto con la racchetta che gli imprimerà un top spin, non sarà diversa dalla palla più piccola.
Se la spinta della racchetta è costante, la velocità periferica risulterà costante. Si noterà solo che la pallina più grande per completare un giro su se stessa impiegherà più tempo.L’aspetto più interessante è che la palla con molta rotazione, a causa del 16% di superficie in più a contatto con l’aria, perderà più rapidamente la rotazione. Di conseguenza, per fare un esempio, nel contro top da lontano al tavolo, il colpo dovrà essere eseguito con una maggiore spinta in avanti, evitando di chiudere troppo la racchetta. Una nota di curiosità è che la pallina più grande produrrà una percentuale di spigoli e di retini superiori del 9,5%.L’aspetto negativo è dato dallo spessore della pallina che risulta minore. Quest’aspetto amplifica il problema dell’elasticità della giuntura con il resto della superficie. Infatti, una pallina lasciata cadere nel verso della giuntura su di un piano ha un rimbalzo irregolare: durante il rimbalzo, se la giuntura incontra il piano leggermente a sinistra, la palla rimbalza verso destra e viceversa.
Pensando di fare cosa utile...
Abbiamo pensato di pubblicare su internet il presente lavoro, che sarà presto online.
Trattare un po’ alla volta la storia, i racconti e la tecnica, permetterà un maggiore confronto con i lettori che potranno intervenire con le loro osservazioni e correzioni.
La parte storica e i racconti dei migliori giocatori sono stati scritti per essere compresi anche dai non addetti ai lavori. Così potremo far conoscere il tennistavolo da tutti coloro che lo desiderano.
Nel leggere la storia e i racconti, abbiamo introdotto elementi tecnici di facile comprensione, rendendo la lettura gradevole e facile.
La parte tecnica è un po’ più complessa. Lo studio si è basato su concetti soprattutto teorici e sull’armonia della gestualità.
Si pensa che con la nuova pallina gli scambi di gioco, prima di ottenere il punto, avranno una maggiore durata. Questo comporterà una maggiore tenuta atletica e un maggiore equilibrio gestuale. Sbandamenti nell’azione di gioco, comporteranno difficoltà d’assetto corporeo che precluderanno l’azione di potenza nel gioco. Con la pallina più grande il problema dovrebbe diminuire, perché il gioco più lento dà più tempo per trovare l’equilibrio.
|
|