PERDITA DELLO SPONSOR
Con la perdita dello sponsor, Pettinelli vede tutti i giocatori andarsene in altre società. Costantini rimane legato alla scuola come giocatore e collaboratore. Gli altri, oramai fuori dalla nazionale, si allenano e utilizzano il Centro per mantenere il proprio gioco, e perdono il rapporto tecnico con la scuola.
In seguito arriverà la convocazione agli europei per Girardi, Moroni, Poli e Ricci. Pettinelli sarà eletto consigliere nazionale, con responsabilità del settore tecnico. Fa inserire i gironi per l’attività agonistica. In seguito la modifica verrà accolta agli Europei giovanili. Da Ascoli si trasferisce Ricci, da Bologna Poli, da Sanremo Cossìa. In seguito per i mondiali di Nuova Delhi, è la volta di  Costantini, Ricci e Moretti. La società fornisce 3 atleti su 7. E’ un record. Per la nazionale assoluta Costantini sarà una costante per più di 20 anni.
Costantini farà il record di presenze in azzurro tra tutti gli sport.
Rimane solo Moretti, che pur giocando con altre società, collabora.

GOMME A COLLA FRESCA
Nel frattempo dilaga l’utilizzo della colla fresca, la tecnica diventa meno raffinata. Si perdono sensibilità e precisione. I giovani cercano la soluzione dei loro problemi sui strati di colla. Il dialogo tecnico s’interrompe.
Pettinelli subisce un stop culturale emotivo perche la colla fresca vanifica lo studio tecnico fatto e non incoraggia nuovi approfondimenti.

Chi aveva formato e maturato il proprio gioco trova più velocità e facilità. La rinuncia della precisione e sensibilità viene trascurata.
I nuovi giovani con la colla fresca non riescono ad arricchire la variazione dei colpi.
La nuova racchetta non dà sensibilità. Il gioco è subito a mono corda. L’allenamento diventa ripetitivo con poche variazioni. Anche i giovani talenti non emergono. Si assiste all’allungamento della vita media dei vecchi giocatori non solo in Italia. Basta pensare a Surbek che gioca fino a 50 anni e Waldner che a 39 anni arriva 4° alle Olimpiadi di Atene.

L’ABOLIZIONE DELLA COLLA FRESCA
Con l’abolizione della colla fresca c’è un disorientamento. L’unico gesto, ora persa la velocità, fa emergere la carenza tecnica. C’è bisogno di ricominciare recuperando il passato.
Chi non ha conosciuto la colla fresca è avvantaggiato.
Pettinelli ritrova il piacere di allenare e di riprendere lo studio tecnico del gioco.

DISTACCO CULTURALE D’ALCUNI GIOCATORI
Il distacco culturale porta prima all’individualismo, poi al desiderio di realizzare una propria società.
Però, come capita spesso, si vuole precorrere i tempi. Si prelevano giocatori preparati presso il Centro Olimpico. Si creano artificialmente frizioni con la società d’origine. Ma il Tennistavolo Senigallia, con i suoi cinquant’anni di storia, ha sempre superato agevolmente ogni ventata di disturbo, cogliendo positivamente ogni difficoltà.
La materia può essere sottratta o deturpata. Ma lo spirito, che è all’origine di ogni attività umana, e il cuore ,che ne è il motore, non possono essere ne sottratti ne deturpati.

MOMENTI DI STORIA
Pettinelli sarà più volte tecnico della Nazionale Italiana, Tecnico della Repubblica di San Marino. Membro onorario della Repubblica di Malta, per la collaborazione prestata. Si citano: Costantini suo allievo, record azzurro, Moretti, Cardinali e Ricci che parteciperanno più volte ai Mondiali, agli Europei e ai Giochi del Mediterraneo. Il lavoro e la passione per questo sport, il ping-pong, di questo "grande maestro", ha ispirato il regista Claudio Colombo che ha realizzato un cortometraggio, "Shot", dedicato proprio a lui. Tra gli attori ricordiamo Enrico Beruschi, che ha interpretato magistralmente la parte di Enzo Pettinelli. Si ricordano inoltre le 4 pubblicazioni sul tennistavolo scritte da Enzo Pettinelli.

 

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